“Quanto guadagna un graphic designer?” Me lo chiedevo prima di iscrivermi, e me lo chiedono adesso che lavoro nel settore. Ti do le cifre più oneste che posso, con un avvertimento non negoziabile: variano moltissimo per città, esperienza, datore e specializzazione. Chi ti dà un numero secco ti sta ingannando.
Le fasce, in Italia, in modo realistico:
- Junior (0-2 anni) — stipendi d’ingresso, spesso modesti. È la fase in cui costruisci esperienza e portfolio più che il conto in banca.
- Mid (2-5 anni) — qui cresce in modo sensibile, soprattutto con una specializzazione richiesta.
- Senior / art director — le cifre salgono ancora e, con responsabilità di coordinamento, cambia proprio categoria.
- Freelance — nessun tetto e nessun pavimento: dipende da clienti e capacità di venderti. Può rendere più del dipendente o molto meno.
Quello che sposta davvero la busta paga, più degli anni:
- la specializzazione — chi sa fare anche web/UI o motion guadagna più del “solo grafico”;
- il portfolio — a parità di esperienza, è ciò che ti fa scegliere;
- città e settore — tech, agenzie grandi e nord Italia pagano diversamente dalla piccola realtà locale;
- saper parlare col cliente — la competenza sottovalutata che ti fa salire.
Come ho mosso il mio, in concreto: aggiungendo la parte web alla grafica. Sono passato da “uno che fa i layout” a “uno che porta un progetto dalla grafica al sito”, ed è lì che lo stipendio si muove — uno dei motivi per cui consiglio percorsi che uniscono le due cose, come il Bachelor in Comunicazione Visiva & Web.
Un’ultima cosa scomoda: non scegliere questo mestiere solo per lo stipendio d’ingresso, all’inizio è un investimento. Ma con specializzazione e portfolio il potenziale di crescita è reale. Se ti interessa come si costruisce quel profilo, ho scritto come diventare graphic designer.
Luca Ferretti è un ex studente del Bachelor in Comunicazione Visiva & Web di DAM Academy e lavora come designer.