Non avevo mai aperto un motore di gioco prima del Bachelor in Game & Interactive Design. Ho tenuto una specie di diario mentre costruivo la mia prima build giocabile. Ve ne incollo i pezzi più utili — errori compresi, anzi, soprattutto quelli.
Settimana 1 — “Fai un gioco” (no)
Pensavo mi avrebbero detto “fate un gioco”. Invece: “cos’è una meccanica? perché saltare, in un buon platform, è soddisfacente?”. Ho passato giorni su un cubo che salta, regolando gravità e altezza finché non “si sentiva bene”. Frustrante, e fondamentale: è lì che vive il game design, non nella grafica.
Settimana 4 — Il mio primo bug idiota
Il personaggio attraversava il pavimento a caso. Tre sere a cercare l’errore in cima al codice; era in fondo, una collisione dimenticata. Ho imparato a capire il bug invece di incollare la prima soluzione trovata su un forum — che, ho scoperto, è la vera competenza.
Settimana 7 — Il livello che nessuno capiva
Avevo disegnato un livello che per me era chiarissimo. Alla prima prova, un compagno si è bloccato dopo dieci secondi dove pensavo fosse tutto ovvio. Ho scoperto il level design nel modo più duro: un buon livello guida senza dire niente — con una luce, uno spazio, un nemico messo lì apposta. L’ho rifatto tre volte.
Settimana 12 — Iterare invece di sognare
Volevo il “gioco dei miei sogni”. I docenti mi hanno riportato coi piedi per terra: meglio dieci prototipi brutti ma finiti che un capolavoro immaginario. Ho ridotto le ambizioni e, paradossalmente, ho finito qualcosa. Questa mentalità mi ha cambiato anche fuori dai videogiochi.
Il giorno della build
Vederla girare — con un compagno che ci giocava dall’altra parte dell’Italia e mi diceva “qui mi diverto, qui mi blocco” — è stato assurdo. Non era un bel gioco, oggettivamente. Ma era mio, funzionava, e qualcuno ci stava giocando. Ho capito lì di essere nel posto giusto.
Per chi parte da zero come me
Il Bachelor in Game & Interactive Design parte davvero dalle basi: non serve saper programmare o disegnare, serve voglia di costruire e tolleranza agli errori. Se ti accende qualcosa, guarda come funziona a distanza qui o vieni a un Open DAM.
Francesco Rinaldi studia al Bachelor in Game & Interactive Design di DAM Academy Online.